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L’U.S. Soresinese nacque il 31 dicembre 1914 col nome di Fortes in Bello e, proseguendo l’attività calcistica, militò da quell’anno nei campionati minori misurandosi con Cremonese, Crema, Codogno, Stelvio di Milano e Fanfulla di Lodi.
Iscrittasi poi fra le prime al campionato di Terza Divisione, vi militò fino al 1928 quando, vincendo il girone, fu promossa alla seconda divisione grazie alla vittoriosa partita finale con l’Iris Milano giocata sul campo neutro di Treviglio.
Con la stagione 1928-29, l’U.S. Soresinese ebbe posto nel girone lombardo veneto accanto a Chiari, Palazzolo, Schio, Vicenza, Treviglio, Rovereto, Bassano del Grappa, Manerbio, Valdagno. Dopo quattro anni di permanenza in questo campionato la Soresinese, dopo un combattuto finale, si aggiudicò il diritto alla promozione in Prima Divisione.

La stagione 1931-32 vide quindi la Soresinese misurarsi nel campionato di Prima Divisione con squadre del calibro di Monza, Lecco, Saronno, Codogno, Crema e le riserve di Pro Vercelli, Juventus e Ambrosiana Inter. L’attività continuò in questo campionato fino al 1939 e, dopo sei anni d’interruzione a causa degli eventi bellici, riprese dopo il conflitto mondiale con l’iscrizione al Campionato Nazionale Serie C. La Soresinese partecipò a questo campionato sino al 1948 con alterne vicende, poi in seguito al rinnovato assetto dei campionati fu ammessa al Campionato Interregionale. L’attività in questo campionato proseguì dal 1949 al 1956, anno in cui, in seguito ad un’ulteriore riforma federale, la Soresinese fu ammessa al girone di Prima Categoria, campionato che la vide protagonista sino al 1961 quando retrocesse in Seconda Categoria.
Dopo una breve parentesi in Seconda Categoria, la squadra ritornò in Prima Categoria dove disputò vari campionati con alterne fortune sino al 1972 anno in cui, vincendo il campionato, acquisì sul campo il diritto a partecipare al Campionato di Promozione. Il primo campionato in Promozione si concluse con un’amara retrocessione al termine di una stagione piuttosto sfortunata, ma il purgatorio fu di breve durata perché, proprio nel sessantesimo anniversario della fondazione, la Soresinese ritornò di prepotenza in Promozione.

Sulle ali dell’entusiasmo si rafforzò la squadra per il Campionato di Promozione 1974-75: alla guida della squadra dopo la rinuncia di Provezza, approdò il nome prestigioso di Guarneri, ex giocatore dell’Inter e della Nazionale. Fu un’altra stagione di grosse soddisfazioni sia in campionato sia in Coppa Italia, manifestazione che vedeva la Soresinese esordiente. In campionato infatti i rossoblu ingaggiarono un vibrante duello prima con il Casteggio quindi con la Medese che era uscita alla distanza. Si dovette attendere lo scontro diretto all’ultima giornata per decretare la vincente del campionato in quanto le due squadre erano appaiate in classifica a 43 punti. Fu la Medese ad avere le meglio segnando due reti nel finale di partita. In Coppa Italia il cammino fu altrettanto avvincente: la Soresinese raggiunse i quarti di finale, unica fra le squadre settentrionale, eliminando fra le altre il Forte dei Marmi ed una fortissima Biellese nelle cui fila militava tra gi altri Bercellino ex Juventus. Nei quarti di finale la Soresinese dovette vedersela con il Banco di Roma: dopo il pareggio a Soresina per 1-1 con una formazione assai rimaneggiata, i padroni di casa si imposero a Roma per 1-0 per effetto di un calcio di rigore che ancora oggi fa imprecare. Il Banco di Roma passò il turno e andò a vincere la coppa.

Per il Campionato 1975-76 il presidente Cav. Pietro Triboldi attuò un ulteriore rafforzamento della squadra nel tentativo di conquistare la serie D. Il girone di andata confermò le speranze iniziali: la Soresinese giunse al giro di boa a 20 punti con due partite da recuperare, dietro all’Abbiategrasso con una sola partita da recuperare. Il girone di ritorno iniziò però in modo negativo e alcuni infortuni accentuarono il difficile momento della squadra che stentava a ritrovare il gioco e gli schemi a lei consueti. La Soresinese aveva tuttavia la possibilità di reinserirsi nella lotta per la vittoria finale vincendo le due partite di recupero, ma le speranze si infrangevano in gran parte con la rocambolesca sconfitta casalinga per 5-4 contro la Pontolliese dopo che i rossoblu conducevano per 3-1. Era il segno di un malessere generale della squadra che portava il 24 Aprile al cambio della guida tecnica: Guarneri lasciava e gli subentrava come allenatore giocatore Tarcisio Cantoni, ma il campionato era ormai compromesso e la Soresinese chiuse mestamente al terzo posto con 35 punti.
Nella stessa stagione il cammino di Coppa Italia, fu invece esaltante: la Soresinese superò prima il Lumezzane con un 3-0 casalingo ed un 0-1 in trasferta, poi il forte Jesolo con un pareggio 1-1 in laguna ed una vittoria per 2-1 a Soresina e quindi il Rufina con una vittoria casalinga per 3-0 ed una ininfluente sconfitta esterna per 3-1. Nei sedicesimi di finale l’ostacolo era rappresentato dal Mira che veniva superato con un’emozionante vittoria esterna per 3-2 ed una sconfitta per 1-0 al Civico. Negli ottavi era poi il turno dei toscani del Castellina che battevano i rossoblu in Chianti per 1-0, ma doveva soccombere a Soresina per effetto di un secco 3-0. Nei quarti di finale il Sile Lucatello faceva tremare i soresinesi imponendo loro il pareggio casalingo per 1-1, ma una squadra rigenerata riusciva a strappare lo stesso risultato a Quarto d’Altino e passava il turno. In semifinale ecco la Scafatese superata in casa per 1-0 al termine di una strana partita, quindi la Soresinese riusciva a non farsi intimorire dalla folla di scalmanati presenti per la gara di ritorno e perdendo di misura per 2-1 si guadagnava il biglietto di accesso per la gara di finale con la Stezzanese.

Il trionfo nella finale allo Stadio Olimpico di Roma del 29 Giugno 1976 suggellava un’intera annata sportiva: con un gol di Degani nella ripresa i bergamaschi erano domati e la Coppa Italia prendeva l’autobus per Soresina insieme a tutta la squadra, attesa, per i meritati festeggiamenti, dalla folla che gremiva le vie del centro al punto da rendere necessario il blocco alle auto nella strada dinnanzi al Bar Italia (ancor oggi sede sportiva).
In conseguenza della vittoria della Coppa Italia, la stagione successiva la Soresinese fu impegnata a contendere il Trofeo Barassi al Tilburly, squadra dei Doks di Londra. Nella partita di andata a Londra i rossoblu riuscirono ad impattare per 1-1 dopo una gara maschia, tutto cuore e grinta, gettando le premesse per la conquista del trofeo nella gara di ritorno. Si giocò a Soresina il 4 Novembre del 1976, in una giornata infernale sotto un autentico diluvio con pioggia e raffiche di vento violentissime, tra il numeroso e coraggiosissimo pubblico era presente l’allora presidente della F.I.G.C. Dr. Artemio Franchi e l’accompagnatore della Nazionale Gigi Peronace. Dopo una battaglia nel fango la partita, arbitrata dall’arbitro internazionale Ciacci di Firenze, si chiudeva col risultato di 1-1 e, dopo i tempi supplementari, la Soresinese, ai calci di rigore, vinceva l’incontro e si aggiudicava l’ambito trofeo per 5-3. Per la prima volta una squadra di dilettanti vinceva il Trofeo Barassi.

Nella stessa stagione la Soresinese volava anche in campionato: dopo un girone d’andata chiuso a 28 punti sui 30 disponibili, perdendo solo la sfida col Lumezzane per 3-0, la squadra chiuse al primo posto il proprio girone e si apprestò a giocare gli spareggi per la promozione in serie D. Nella gara d’esordio sul neutro di Piacenza, la Rovellasca riusciva ad imbrigliare sullo 0-0 i rossoblu che cedevano poi alla Casatese per 2-0 a Romano di Lombardia con due goal siglati dall’ex Menta. La vittoria per 3-1 di Bergamo sulla Vogherese non bastò a guadagnarsi la promozione. La delusione fu cocente e, dopo la rinuncia del Presidente Triboldi, fu inevitabile un ridimensionamento della società, di cui il ritorno in Prima Categoria fu la logica conseguenza. Finirono così gli anni d’oro dell’U.S. Soresinese e incominciò un periodo senza troppi acuti nei campi di provincia della Prima Categoria.

Nel 1990-91 in seguito all’ennesima riforma dei campionati, la Soresinese, pur giunta sesta in prima categoria, veniva inserita nel Campionato di Promozione. Grazie all’imprenditore di Casalmorano Dario Samarani, a quell’epoca amministratore della società, la Soresinese ebbe la possibilità di ritornare a recitare un ruolo a lei più congeniale: si rafforzò la prima squadra, ma dando anche nuova linfa al settore giovanile. I risultati non tardarono e infatti, nel 1992-93, sotto la guida tecnica di Danilo Bertelli, che rimarrà al timone della squadra per un decennio, vinse il girone di Promozione guadagnandosi il diritto di disputare nella stagione successiva il Campionato di Eccellenza. Nella stessa stagione anche il cammino in Coppa Italia fu denso di soddisfazioni in quanto la Soresinese si aggiudicò la fase regionale riservata, allora in modo ancora congiunto, alle squadre di Promozione e Eccellenza. Era la stagione dei Bencina e dei Galluzzo, ma nelle successive 8 stagioni consecutive nel Campionato di Eccellenza, molte delle quali disputate nel difficilissimo girone bresciano, si avvicendarono nelle file della Soresinese numerosi altri ottimi giocatori. La Soresinese retrocesse tuttavia, al termine della sfortunata stagione 2000/01. Dopo un naturale ricambio dirigenziale e grazie alla recente adozione anche a livello dilettantistico dei Play-off per la promozione, al termine della stagione successiva la Soresinese tornò prontamente nella massima categoria dilettantistica regionale.

Nella stagione 2002-03 la squadra, nuovamente inserita nell’ostico girone bresciano, al termine di una stagione costellata di tanti errori, ma anche di tanti episodi sfortunati, retrocede nuovamente, beffata proprio ai Play-out: dopo la bella vittoria a Rovato arriva una sonora sconfitta contro la Grumellese che si guadagna la permanenza in Eccellenza e costringe i rossoblu a ripartire dalla Promozione.

Arriviamo così ai giorni nostri, protagonisti nostro malgrado di un mondo del calcio più che mai “nel pallone”, ma consapevoli di una ricchezza che nessuno ci potrà comunque togliere: 150 giovani che, con la casacca rossoblu, ancora riescono a divertirsi prendendo a calci una palla di cuoio!!!

Dagli archivi dell’U.S. Soresinese Calcio